Pianificazione Territoriale e Invarianza Idraulica

Un approccio integrato per la sicurezza del territorio

L’urbanizzazione crescente degli ultimi decenni ha modificato profondamente il ciclo naturale dell’acqua, aumentando la superficie impermeabile e riducendo l’infiltrazione nel suolo. In molti casi, l’acqua piovana viene rapidamente convogliata nei fiumi o negli impianti di trattamento, riducendo così la sua possibilità di infiltrarsi nel terreno.

Questo ha contribuito ad aggravare i fenomeni di piena nei corsi d’acqua e il rischio di alluvioni.

Per mitigare questi effetti, la Regione Lombardia ha introdotto il Regolamento Regionale N.7 del 2017 sull’invarianza idraulica e idrologica.

Il regolamento si occupa della gestione delle acque meteoriche non contaminate e ha lo scopo di far diminuire il deflusso verso le reti di drenaggio urbano e da queste verso i corsi d’acqua già in condizioni critiche, riducendo così l’effetto degli scarichi urbani sulle portate di piena dei corsi d’acqua stessi. A tal fine, il regolamento regionale detta una specifica disciplina per alcune tipologie di interventi edilizi e urbanistici, nonché per le infrastrutture stradali.

Invarianza Idraulica e Idrologica: definizione e applicazione

Per attenuare questi effetti negativi è fondamentale attuare strategie di pianificazione urbana più sostenibili. Il concetto di invarianza idraulica si riferisce alla necessità di mantenere costanti le portate di deflusso meteorico nei ricettori naturali o artificiali di valle, anche dopo interventi di urbanizzazione. L’invarianza idrologica estende questo principio anche ai volumi d’acqua, garantendo che il bilancio idrico rimanga invariato.

Le misure di invarianza idraulica e idrologica si applicano su tutto il territorio regionale, con limiti allo scarico differenziati in base alla criticità idraulica dell’area:

  • Aree A (alta criticità idraulica): bacini idrografici critici.
  • Aree B (media criticità idraulica): bacini idrografici ricadenti, anche parzialmente, in comprensori di bonifica e irrigazione.
  • Aree C (bassa criticità idraulica): territori non inclusi nelle categorie A e B.

I Comuni che ricadono in area ad alta (A) o media (B) criticità idraulica ai sensi dell’art. 7 del regolamento, sono tenuti a redigere lo studio comunale di gestione del rischio idraulico (SRIC) e a recepirlo nel PGT.

i Comuni ricadenti in area a bassa (C) criticità idraulica sono tenuti a redigere il documento semplificato del rischio idraulico comunale (DSRI) e a recepirlo nel PGT.

L’Esperienza di ABMGEO nella Pianificazione e Gestione del Rischio Idraulico

ABMGEO fornisce il supporto a Enti gestori, Amministrazioni comunali e studi che si occupano di pianificazione territoriale per la redazione di questi importanti documenti:

  • Documento Semplificato Rischio Idraulico (DSRI): fornisce un’analisi semplificata del rischio idraulico e definisce misure strutturali e non strutturali per la mitigazione delle criticità idrauliche locali.
  • Studio Comunale di Gestione del Rischio Idraulico (SRIC): è un documento più complesso e approfondito che prevede un’analisi dettagliata delle condizioni di pericolosità idraulica, considerando sia la vulnerabilità del territorio che le possibili misure di prevenzione e mitigazione.

Questi documenti contengono l’analisi delle condizioni di pericolosità idraulica e delle misure necessarie per la mitigazione del rischio e risultano fondamentali a livello di pianificazione comunale.

Grazie alla sua esperienza pluriennale, ABMGEO supporta i Comuni e gli enti territoriali nella redazione dei documenti richiesti dal regolamento regionale, offrendo competenze specialistiche in geologia, idrogeologia e modellazione idraulica avanzata.

Inoltre a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Regionale di “Invarianza Idraulica”, ABMGEO ha elaborato numerosi documenti di natura sia geologica-idrogeologica che idraulica a supporto degli elaborati di pianificazione comunale del PGT.

ABMGEO utilizza strumenti avanzati di modellazione idraulica 1D e 2D, simulando il comportamento delle reti di drenaggio e dei corsi d’acqua con il software MIKE+ del Danish Hydraulic Institute (DHI). Questo approccio permette di ottenere risultati di elevata precisione, fondamentali per pianificare interventi di mitigazione del rischio idraulico.

software di modellazione idraulica

Attualmente sta anche curando la redazione di numerosi DSRI per conto di Alfa SRL, gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Varese oltre che per alcuni comuni della Provincia di Milano

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