Le novità del Regolamento Regionale sull’Invarianza Idraulica

Ecco alcune delle principali modifiche che sono state introdotte al regolamento di Regione Lombardia sull’Invarianza Idraulica a partire dal 1° Aprile 2025.

A partire dal 1° aprile 2025, sono ufficialmente entrate in vigore le modifiche al Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7, che disciplina il rispetto dei principi di Invarianza Idraulica e Idrologica in Lombardia. Le nuove disposizioni rappresentano un aggiornamento significativo nella gestione delle acque meteoriche non contaminate, con lobiettivo di migliorare lefficacia delle misure di contenimento del deflusso urbano verso corsi dacqua e reti di drenaggio già in condizioni critiche.

Noi di ABMGEO, da anni impegnati nel supportare le imprese ed i professionisti a redigere i progetti di invarianza idraulica ed i Comuni nella redazione dei documenti tecnici richiesti dal regolamento, abbiamo stilato una sintesi delle principali novità introdotte, fondamentali per la corretta applicazione della normativa nei futuri progetti urbanistici e territoriali.

1. Nature Based Solutions come priorità nella gestione delle acque

Una delle innovazioni più significative è l’introduzione esplicita delle Nature Based Solutions (NBS) come opzione prioritaria nella gestione delle acque piovane (modifiche agli artt. 1, 2 e 5).

Oltre al contenimento del deflusso, le opere di invarianza idraulica e idrologica dovranno perseguire ulteriori finalità ambientali e urbane, quali:

  • l’incremento della sostenibilità urbana;
  • la mitigazione dell’isola di calore urbana;
  • la tutela della biodiversità.

Si rafforza dunque il ruolo delle infrastrutture verdi (come giardini di pioggia, trincee drenanti e aree di infiltrazione) come strumenti strategici per una gestione integrata e resiliente del territorio.

2. Ridefinizione degli interventi soggetti o esclusi dal regolamento

Nell’articolo 3 vengono introdotti importanti chiarimenti e modifiche circa gli interventi soggetti all’applicazione del Regolamento, tra cui:

  • demolizioni parziali significative (oltre il 70% della superficie coperta) seguite da ricostruzioni con incremento dell’indice di copertura;
  • installazioni fotovoltaiche o agrivoltaiche che riducono la permeabilità del suolo su superfici superiori a 150 mq;
  • nuove discariche o ampliamenti di discariche esistenti, salvo specifiche eccezioni.

Vengono anche elencati i casi di interventi esclusi, tra cui:

  • le opere di infiltrazione realizzate in attuazione del regolamento stesso;
  • aree soggette a bonifica o messe in sicurezza permanente;
  • discariche cessate o pre-norma, la viabilità agro-silvo-pastorale e gli interventi in aree cimiteriali;
  • i rifugi alpinistici, i bivacchi fissi, la viabilità alpina e gli impianti a fune (compresi stazioni e biglietterie) solo se posti a quota non inferiore a 1000 metri di altitudine;
  • gli interventi soggetti all’applicazione del presente regolamento con scarico diretto a lago, se compatibili con le concessioni idrauliche.

3. Cambiano i criteri per il calcolo della portata meteorica

Le modifiche agli articoli 8 e 11 incidono sulla definizione della portata meteorica di calcolo, che ora non è più legata alla sola superficie impermeabile ma all’intera superficie oggetto di intervento.

Le principali conseguenze sono:

  • una portata massima scaricabile indipendente dalle opere di compensazione;
  • un forte incentivo all’uso di soluzioni verdi;
  • una riduzione dei volumi da realizzare per l’invarianza, soprattutto negli interventi tipici con rapporto di copertura del 50-60%, dove si prevede un taglio del 20-30% dei volumi necessari.

4. Maggiore flessibilità per i comuni nelle aree a media criticità

Larticolo 14, dedicato agli adempimenti pianificatori comunali, è stato rivisto introducendo una maggiore flessibilità per i Comuni in area B (media criticità idraulica). È ora possibile limitare gli approfondimenti idraulici a studi mirati sulle sole zone più critiche del territorio, come individuate nel Documento Semplificato del Rischio Idraulico (DSRI).

È possibile consultare tutte le modifiche al Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n 7 qui

Le modifiche al Regolamento Regionale n. 7/2017 rispecchiano un cambio di paradigma: dalla semplice mitigazione del rischio idraulico a una gestione integrata delle acque meteoriche con unottica sostenibile e multifunzionale. Per i progettisti, i Comuni e gli enti territoriali, si tratta di un aggiornamento normativo di rilievo, che richiederà nuove competenze e un approccio progettuale sempre più interdisciplinare.

ABMGEO è pronta a supportare tecnici e amministrazioni nellinterpretazione e applicazione delle nuove disposizioni, offrendo servizi di consulenza, modellazione e redazione dei documenti tecnici aggiornati.

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