ABMGEO investe nel futuro con l’acquisizione di due nuovi droni per rilievi ancora più precisi e dettagliati
Il progresso tecnologico corre veloce e, nel nostro settore, significa una sola cosa: dati più precisi, più rapidi e più completi per supportare la progettazione, il monitoraggio e la sicurezza del territorio.
Per questo motivo, ABMGEO ha deciso di fare un importante passo avanti, integrando nella propria flotta due strumenti di ultima generazione:
- DJI Matrice 4E
- DJI Matrice 400 con sensore LiDAR Zenmuse L2
DJI Matrice 4E: fotogrammetria e rilievi rapidi ad altissima definizione
Il DJI Matrice 4E rappresenta una delle piattaforme più avanzate oggi disponibili per il rilievo fotogrammetrico e le attività di mappatura. È un drone pensato per i professionisti che hanno bisogno di coniugare rapidità di acquisizione, altissima precisione e versatilità operativa.
Grazie alla possibilità di effettuare scatti ogni 0,5 secondi anche durante voli ad alta velocità (fino a 21 metri al secondo), il Matrice 4E permette di coprire ampie superfici in tempi ridotti.
Uno dei suoi punti di forza è la fotocamera grandangolare, che consente sia la modalità ortofoto (a 3 direzioni) che quella obliqua (a cinque direzioni). Questo significa poter acquisire immagini sia “in pianta” (perfette per mappe e modelli digitali del terreno), sia inclinate, indispensabili per ricostruire con precisione i volumi di edifici e infrastrutture.
Il drone integra inoltre la funzione Smart 3D Capture, che rappresenta una vera rivoluzione sul campo: già durante il rilievo è possibile creare un modello tridimensionale grezzo direttamente dal controller così da poter effettuare misurazioni anche di edifici irregolari o aree complesse in maniera molto più semplice e affidabile.
Inoltre, la possibilità di visualizzare i percorsi di volo nello spazio virtuale e di associare foto ai waypoint consente di simulare e valutare in anticipo la missione, riducendo i rischi durante il volo. La funzione di correzione della distorsione, Distortion Correction 2.0, elimina quasi del tutto le deformazioni tipiche delle lenti grandangolari, garantendo immagini perfettamente allineate e con una distorsione residua inferiore a due pixel.

Caratteristiche principali e campi di applicazione del DJI Matrice 4E
Tra le caratteristiche principali del drone DJI Matrice 4E rientrano:
- Fotocamera grandangolare: CMOS 4/3, 20 MP pixel effettivi, f/2,8-f/11, formato equivalente: 24 mm, otturatore meccanico
- Telecamera media: CMOS 1/1,3″, 48 MP pixel effettivi, f/2,8, formato equivalente: 70 mm
- Telecamera: CMOS 1/1,5″, 48 MP pixel effettivi, f/2,8, formato equivalente: 168 mm
- Telemetro laser: Intervallo di misurazione: 1800 m (1 Hz); range di incidenza obliqua (1:5 distanza obliqua): 600 m (1 Hz) Zona cieca: 1 m; Precisione (m): ± (0,2 + 0,0015 × D)
Inoltre il Matrice 4E apre possibilità molto ampie per studi e applicazioni professionali, soprattutto nel campo dell’aerofotogrammetria avanzata per la mappatura di dettaglio del territorio:
- Ortomosaici 2D: mappe che offrono una rappresentazione accurata dell’area rilevata, con tutti gli oggetti correttamente scalati e posizionati come nella realtà, fornendo dati preziosi per la pianificazione e l’analisi.
- Ortomosaici 3D: modelli di elevazione dettagliati che possono essere utilizzati per vari scopi, tra cui la misurazione dei volumi, l’analisi del terreno e la visualizzazione di mappe 3D dei paesaggi.
- Modelli 3D di dettaglio: offrono una visione completa, consentendo analisi dettagliate e passeggiate virtuali, fondamentali per la pianificazione del progetto, le modifiche alla progettazione e le presentazioni alle parti interessate.
DJI Matrice 400: eccellenza e versatilità
Il DJI Matrice 400 è un drone industriale progettato per operare in scenari complessi e impegnativi, sopratutto nel campo della sicurezza pubblica, dell’energia, dei rilievi e delle infrastrutture.
Infatti questo drone dispone di una lunga autonomia di volo, un avanzato sistema di rilevamento degli ostacoli, flessibilità multi-sensore e automazione all’avanguardia in una piattaforma robusta e intelligente.
Ecco le sue caratteristiche principali:
- tempo di volo massimo: 59 minuti (misurato con H30T)
- tempo di hovering: 53 minuti (misurato con H30T)
- capacità massima di carico utile: 6 kg
- temperatura di funzionamento: da -20°C a 50°C
- protezione dall’ingresso: IP55
- trasmissione: O4 Enterprise Enhanced Transmission con supporto della banda di frequenza sub2G, fino a 40 km di raggio d’azione.
- supporti per il carico utile: Singolo/doppio gimbal verso il basso e un terzo gimbal
- funzioni intelligenti: Terrain Follow, AR Projection, Smart Detection, decollo e atterraggio su nave
- Software compatibili: DJI FlightHub 2, Terra, Modify, SDKs

Zenmuse L2: la rivoluzione del LiDAR
Il Drone Matrice 400, abbinato al sensore Zenmuse L2, diventa uno strumento potentissimo per la mappatura tridimensionale ad alta precisione.
Infatti questo sensore integra un sistema LiDAR basato su fotogrammi, un modulo IMU ad alta precisione sviluppato da DJI e una fotocamera CMOS RGB da 4/3. Questo lo rende una piattaforma completa in grado di acquisire simultaneamente dati topografici e immagini ad alta qualità. Inoltre, il sistema è progettato per operare in contesti complessi come le ispezioni di linee elettriche, grazie alla capacità di seguire i tracciati e di aggirare gli ostacoli in tempo reale.
Uno degli aspetti più innovativi del L2 è la possibilità di mantenere il tracciamento del terreno anche in ambienti inclinati, boscosi o scarsamente illuminati, garantendo un’acquisizione accurata e continua dei dati.
Tra i suoi punti di forza rientrano:
- Alti livelli di precisione (4 cm in verticale e 5cm in orizzontale) grazie alla combinazione di un GNSS e un modulo IMU sviluppato autonomamente.
- Punti laser più piccoli, nuvole di punti più dense. Il LiDAR L2 utilizza punti laser con una dimensione di soli 4×12 cm a 100 m e questo permette di catturare dettagli molto più fini e penetrare meglio la vegetazione, generando DEM (Digital Elevation Models) di grande precisione.
- Supporto fino a 5 ritorni: nei contesti con vegetazione molto fitta il sensore riesce a intercettare punti anche al di sotto del fogliame.
- Il sistema è in grado di acquisire fino a 240.000 punti al secondo, consentendo di raccogliere una grande quantità di dati in tempi ridotti e ottimizzando così i rilievi su vaste aree.
- L2 supporta una doppia modalità di scansione. La scansione ripetitiva produce nuvole di punti più uniformi e accurate, ideali per la mappatura ad alta precisione. La scansione non ripetitiva invece migliora la penetrazione e restituisce informazioni più strutturali, perfetta per applicazioni come il rilievo forestale o le ispezioni delle infrastrutture elettriche.
Quando utilizzato con le piattaforme DJI Enterprise e l’applicazione DJI Terra, il sistema diventa uno strumento potente per una vasta gamma di applicazioni: dalla mappatura del terreno alla gestione forestale, dalle ispezioni di infrastrutture fino agli studi di protezione civile.
Credit: DJI Enterprise
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